07 Ago

Corso di formazione generale per lavoratori

Iscriviti ai corsi sulla sicurezza
Iscrivi
L’ Accordo Stato, Regioni e Province Autonome del 21 dicembre 2011 sui corsi di formazione in materia di prevenzione per Lavoratori, con riferimento all’articolo 37, comma 2, del D.Lgs. 81/08, prevede che il Lavoratore svolga un percorso formativo di base di durata variabile in funzione del livello di rischio della azienda di appartenenza.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

  • concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione
  • organizzazione della prevenzione aziendale,
  • diritti e doveri dei vari soggetti aziendali,
  • organi di vigilanza, controllo e assistenza.

Formazione specifica: rischio medio, basso e alto

  • organizzazione del lavoro;
  • ambienti di lavoro;
  • rischi meccanici generali;
  • elettrici generali;
  • rischi chimici;
  • rumore;
  • vibrazioni;
  • campi elettromagnetici e radiazioni ottiche artificiali;
  • microclima;
  • movimentazione manuale carichi;
  • gestione delle emergenze

Corso per RLS

Formazione

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, eletto dai lavoratori, o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali aziendali, deve ricevere una formazione particolare in materia di sicurezza e salute attraverso uno specifico corso di formazione per essere in grado di assolvere i compiti e le attribuzioni previste dall’art. 50, comma 1, del D.Lgs. 81/2008.

Per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, è previsto dall’art. 37 comma 11 del d.lgs. 81/2008 l’obbligo di frequentare un corso di durata minima di 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento.

La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.

Aggiornamento

Il corso vuole fornire agli RLS gli approfondimenti e aggiornamenti necessari per lo svolgimento dei compiti che sono stati loro affidati, nel loro ruolo di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, per esercitare con efficienza e completezza la funzione di RLS all’interno dell’organizzazione del Sistema di Prevenzione e Protezione aziendale (D. Lgs. coordinato 81/2008 e 106/2009, art. 34, comma 2).

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, eletto dai lavoratori, o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali aziendali, deve ricevere una formazione particolare in materia di sicurezza e salute attraverso uno specifico corso di formazione per essere in grado di assolvere i compiti e le attribuzioni previste dall’art. 50, comma 1, del D.Lgs. 81/2008 che sono quelle di raccogliere dai lavoratori le indicazioni concernenti la salute sul luogo di lavoro; essere consultato nell’individuazione e nella valutazione dei fattori di rischio; essere consultato per la designazione dei lavoratori addetti al Servizio di prevenzione e protezione, prevenzione incendi, pronto soccorso ed evacuazione dei lavoratori; fare proposte in merito all’attività di prevenzione e sicurezza nonchè proporre dei programmi di formazione e di informazione per i lavoratori.
Per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, è previsto dall’art. 37 comma 11 del d.lgs. 81/2008 l’obbligo di frequentare un corso di aggiornamento annuale.

  • La normativa prevede che per tutte le aziende che superano i 50 lavoratori, è previsto che sia svolto un corso aggiornamento RLS 8 ore ogni anno.
  • La normativa prevede che per tutte le aziende sotto i 50 lavoratori sia svolto un corso aggiornamento RLS 4 ore ogni anno.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

  • Le funzioni del RLS alla luce del DLgs 81/08 e s.m.i.
  • I concetti di competenza, responsabilità, autonomia, collaborazione, partecipazione e consultazione nello svolgimento del ruolo.
  • Gli ambiti di attivita’ in cui il RLS può partecipare ed essere consultato (analisi fabbisogni formativi az.li, studio dinamiche di incidente / quasi incidente, collaborazione stesura istruzioni e
    procedure operative, scelta degli strumenti di IFA, scelta e ottimizzazione strumenti di comunicazione)
  • I rapporti con i lavoratori e le funzioni aziendali preposte alla sicurezza
  • I rapporti con gli organi di vigilanza e controllo.
  • La consultazione programmata.
  • Analisi degli strumenti operativi utilizzabili dai RLS (strumenti di monitoraggio e di comunicazione).
  • Distinzione tra RLS e preposto.
  • Introduzione ai Sistemi di Gestione della Sicurezza ed ai Modelli Organizzativi OHSAS 18001:2007 e Linee guida UNI INAIL.
  • L’efficacia esimente del modello organizzativo (D.Lgs 231/2001).
  • Fasi di creazione di un modello di gestione dei rischi in un ottica di miglioramento continuo.

I corsi presentato costituisce adempimento ai sensi del comma 11 dell’ art 37 del D.Lgs. 81/08.

Formazione per DDL che intendono svolgere i compiti di RSPP

L’ Accordo Stato, Regioni e Province Autonome del 21 dicembre 2011 sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del Datore di Lavoro dei compiti del Responsabile del Servizio di Prevenzione e protezione dai rischi (D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, e successive modifiche e integrazioni; articolo 34, commi 2 e 3) prevede che il DdL svolga un percorso formativo di base di durata variabile in funzione del livello di rischio della propria impresa.

NB: Le condizioni in cui è consentito lo svolgimento diretto dei compiti di RSPP da parte del DdL ai sensi dell’art. 34, sono riportate all’Allegato II del D.Lgs. 81/08.
Il livello di rischio è agganciato al settore ATECO di appartenenza.

E’ prevista la frequentazione di Corsi da 16 a 48 h/annue* in funzione della natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e delle attività lavorative svolte:

Rischio Basso 16 h
Rischio Medio 32 h
Rischio Alto 48 h

NB * esclusa formazione specifica misure prev. inc. – primo soccorso – gestione dell’emergenza

Il corso costituisce adempimento per DdL con funzioni di RSPP, ai sensi dell’ art. 34, commi 2 e 3 del D.Lgs. n. 81/08.

Ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 il corso attribuisce crediti formativi per i codici Ateco Rischio Alto pari a 16 ore.

La comunicazione per gestire il rischio

Il corso si pone l’obiettivo di affrontare alcuni casi pratici in cui gli attori della prevenzione sono coinvolti nell’individuazione del rischio e nella comunicazione nelle attività d’impresa, nell’ottica della sicurezza.

Corso in attuazione dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 valido per 4 ore di credito formativo per RSPP, ASPP , Preposti, DDL e RSPP – datori di lavoro.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

  • Comunicazione e consultazione secondo UNI EN ISO 9001
  • Comunicazione e consultazione secondo UNI ISO 31000 (Gestione del Rischio _ Principi e linee guida)
  • Comunicazione e consultazione secondo BS OHSAS 18001
  • La comunicazione nei Modelli Organizzativi D.Lgs. 231/01
  • La comunicazione nella Formazione per la Sicurezza
  • La qualifica e il ruolo Formatore ai sensi del D.Interm. 06/03/2013
  • Climi aziendali e comunicazione
  • Stili di leadership
  • Compilazione ed analisi del test per verifica del livello di apprendimento

Corso PES, PAV e PEI

Formazione

Obbligo previsto dagli artt. 82 e 83 del D.Lgs. 81/08 e smi, in merito alla formazione specifica degli addetti ai lavori elettrici. La formazione deve essere svolta coerentemente alla Norma CEI 11-27 “Lavori su impianti elettrici” che ha l’obiettivo di individuare i soggetti coinvolti, la loro formazione e addestramento, per affrontare in sicurezza i lavori elettrici.

Il Datore di Lavoro conferirà, ai sensi della Norma CEI EN 50110-1 e della Norma CEI 11-27, il riconoscimento di Persona esperta (PES) o di Persona avvertita (PAV), nonché, se del caso, l’idoneità per tali Persone, a svolgere lavori sotto tensione su impianti in bassa tensione, considerando l’esito finale del corso che verrà comunicato al datore di lavoro stesso o al responsabile di settore interessato.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

Parte Teorica (1A e 2A):

  • Conoscenza delle principali disposizioni legislative in materia di sicurezza elettrica con particolare riguardo ai principi ispiratori del Decreto Legislativo 81/08 e s.m.i. come chiave d’interpretazione della cultura della sicurezza.
  • Conoscenza delle prescrizioni della Nuova Norma CEI EN 50110-1 e della Nuova Norma CEI 11-27 per gli aspetti comportamentali;
  • Conoscenza di base delle Norme CEI EN 61936-1 (CEI 99-2) e CEI EN 50522 (CEI 99-3) per impianti AT e MT, e CEI 64-8 per gli aspetti costruttivi dell’impianto utilizzatore in BT.
  • Nozioni circa gli effetti dell’elettricità (compreso l’arco elettrico) sul corpo umano e cenni di primo intervento di soccorso.
  • Attrezzatura e DPI: impiego, verifica e conservazione.
  • Le procedure di lavoro generali e/o aziendali; le responsabilità ed i compiti dell’URI, RI, URL e PL; la preparazione del lavoro; la documentazione; le sequenze operative di sicurezza; le comunicazioni; il cantiere.
  • Norme CEI 50110-1, CEI EN 50110-2 e CEI 11-27 (con riguardo ai lavori sotto tensione).
  • Criteri generali di sicurezza con riguardo alle caratteristiche dei componenti elettrici su cui si può intervenire nei lavori sotto tensione.
  • Attrezzatura e DPI: particolarità per i lavori sotto tensione.
  • Prevenzione dei rischi.
  • Copertura di specifici ruoli anche con coincidenza di ruoli.

Parte Pratica (1B e 2B):

  • Definizione, individuazione, delimitazione della zona di lavoro elettrico; apposizione di blocchi ad apparecchiature o a macchinari; messa a terra e in cortocircuito; verifica dell’assenza di tensione; valutazione delle condizioni ambientali; modalità di scambio delle informazioni; uso e verifica dei DPI per i lavori elettrici in sicurezza; apposizione di barriere e protezioni; valutazione delle distanze; predisposizione e corretta comprensione dei documenti previsti dalla norma CEI 11-27 per la pianificazione dei lavori elettrici (piano di lavoro, piano di intervento, consegna e restituzione impianto) o degli eventuali equivalenti documenti aziendali.
  • Esperienza specifica della tipologia di lavoro per la quale la persona dovrà essere idonea ai sensi della Nuova Norma CEI 11-27: analisi del lavoro; scelta dell’attrezzatura; definizione, individuazione e delimitazione del posto di lavoro; preparazione del cantiere; adozione delle protezioni contro parti in
    tensione prossime; padronanza delle sequenze operative per l’esecuzione del lavoro.
  • Esperienza organizzativa ai sensi della Norma CEI 11-27: preparazione del lavoro; trasmissione o scambio d’informazioni tra persone interessate ai lavori.
  • Esercitazioni pratiche.

Aggiornamento

Corso rivolto a Persone Esperte (PES), Persone Avvertite (PAV) e Persone Idonee (PEI), che nell’ambito della loro attività eseguono lavori su impianti elettrici fuori tensione, in prossimità o sotto tensione per tensioni fino a 1000 V in c.a. e 1500 V in c.c. sia lavori in prossimità o fuori tensione su impianti in alta tensione, ai Responsabili dell’Impianto per i lavori (RI) e ai Preposti alla conduzione dei lavori (PL) di cui alla Norma CEI 11-27:2014.

La Norma CEI 11-27:2014, IV edizione, e la Norma CEI EN 50110-1:2014, III edizione, hanno infatti introdotto numerose novità sullo stato dell’arte dell’esecuzione in sicurezza dei lavori elettrici e dei lavori non elettrici con rischio elettrico.

Obiettivi:
– Aggiornare con riferimento alla Norma CEI 11-27 2014 e alla Norma CEI EN 50110-1:2014 la preparazione del personale che svolge lavori elettrici (Persone Esperte PES, Persone Avvertite PAV e idonei ai lavori sotto tensione PEI) con particolare riguardo al possesso delle necessarie conoscenze e modalità di organizzazione e conduzione dei lavori elettrici, anche con riferimento a prove riconducibili a situazioni impiantistiche reali.
– Consolidare le conoscenze per l’operatività sulle tecniche di lavoro elettrico sotto tensione

ARGOMENTI PRINCIPALI:

  • Scopo e campo di applicazione della Norma CEI 11-27:2014 e della Nuova Norma CEI EN 50110-1:2014.
  • Le figure definite dalla Norma CEI 11-27 2014 (URI, RI, URL e PL).
  • Le nuove definizioni delle zone di lavoro elettrico e di lavoro non elettrico.
  • La gestione dei lavori non elettrici con rischio elettrico.
  • Nozioni circa gli effetti dell’elettricità sul corpo umano e cenni di primo intervento di soccorso.
  • Attrezzatura e DPI: impiego, verifica e conservazione
  • Procedure per l’esercizio degli impianti elettrici e per l’individuazione dei profili professionali.
  • Procedure per lavori sotto tensione, fuori tensione ed in prossimità.
  • Esercitazione pratica sulla pianificazione dei lavori elettrici.

CEI 11 – 27 : corso BASE

Obbligo previsto dagli artt. 82 e 83 del D.Lgs. 81/08 e smi, in merito alla formazione specifica degli addetti ai lavori elettrici. Il Datore di Lavoro deve conferire il riconoscimento di Persona esperta (PES) o di Persona avvertita (PAV), nonché, se del caso, l’idoneità per tali Persone.

La formazione deve essere svolta coerentemente alla Norma CEI 11-27 “Lavori su impianti elettrici” che ha l’obiettivo di individuare i soggetti coinvolti, la loro formazione e addestramento, per affrontare in sicurezza i lavori elettrici, ed a svolgere lavori sotto tensione su impianti in bassa tensione, considerando l’esito finale del corso che verrà comunicato al datore di lavoro stesso o al responsabile di settore interessato.

Il corso si rivolge agli installatori, ai manutentori o a quanti devono essere impegnati in un’attività per la quale è necessario eseguire lavori su impianti elettrici sia fuori tensione, in prossimità o sotto tensione per tensione fino 1000 V in c.a. e 1500 V in c.c., sia lavori in prossimità o fuori tensione su impianti in alta tensione. Il corso si rivolge anche ad operatori che devono gestire lavori in presenza di parti attive non protette o non sufficientemente protette a distanze inferiori a quelle indicate dal D.Lgs. 81/2008 tab 1 All. IX.

PROGRAMMA E CONTENUTI:

Parte Teorica (1A e 2A):

  • Conoscenza delle principali disposizioni legislative in materia di sicurezza elettrica con particolare riguardo ai principi ispiratori del Decreto Legislativo 81/08 e s.m.i. come chiave d’interpretazione della cultura della sicurezza.
  • Conoscenza delle prescrizioni della Nuova Norma CEI EN 50110-1 e della Nuova Norma CEI 11-27 per gli aspetti comportamentali;
  • Conoscenza di base delle Norme CEI EN 61936-1 (CEI 99-2) e CEI EN 50522 (CEI 99-3) per impianti AT e MT, e CEI 64-8 per gli aspetti costruttivi dell’impianto utilizzatore in BT.
  • Nozioni circa gli effetti dell’elettricità (compreso l’arco elettrico) sul corpo umano e cenni di primo intervento di soccorso.
  • Attrezzatura e DPI: impiego, verifica e conservazione.
  • Le procedure di lavoro generali e/o aziendali; le responsabilità ed i compiti dell’URI, RI, URL e PL; la preparazione del lavoro; la documentazione; le sequenze operative di sicurezza; le comunicazioni; il cantiere.
  • Norme CEI 50110-1, CEI EN 50110-2 e CEI 11-27 (con riguardo ai lavori sotto tensione).
  • Criteri generali di sicurezza con riguardo alle caratteristiche dei componenti elettrici su cui si può intervenire nei lavori sotto tensione.
  • Attrezzatura e DPI: particolarità per i lavori sotto tensione.
  • Prevenzione dei rischi.
  • Copertura di specifici ruoli anche con coincidenza di ruoli.

Parte Pratica (1B e 2B):

  • Definizione, individuazione, delimitazione della zona di lavoro elettrico; apposizione di blocchi ad apparecchiature o a macchinari; messa a terra e in cortocircuito; verifica dell’assenza di tensione; valutazione delle condizioni ambientali; modalità di scambio delle informazioni; uso e verifica dei DPI per i lavori elettrici in sicurezza; apposizione di barriere e protezioni; valutazione delle distanze; predisposizione e corretta comprensione dei documenti previsti dalla norma CEI 11-27 per la pianificazione dei lavori elettrici (piano di lavoro, piano di intervento, consegna e restituzione impianto) o degli eventuali equivalenti documenti aziendali.
  • Esperienza specifica della tipologia di lavoro per la quale la persona dovrà essere idonea ai sensi della Nuova Norma CEI 11-27: analisi del lavoro; scelta dell’attrezzatura; definizione, individuazione e delimitazione del posto di lavoro; preparazione del cantiere; adozione delle protezioni contro parti in tensione prossime; padronanza delle sequenze operative per l’esecuzione del lavoro.
  • Esperienza organizzativa ai sensi della Norma CEI 11-27: preparazione del lavoro; trasmissione o scambio d’informazioni tra persone interessate ai lavori.
  • Esercitazioni pratiche.

CEI 11 – 27: corso BASE per Persone Esperte (PES), Persone Avvertite (PAV) e Persone Idonee (PEI)

Obbligo previsto dagli artt. 82 e 83 del D.Lgs. 81/08 e smi, in merito alla formazione specifica degli addetti ai lavori elettrici. La formazione deve essere svolta coerentemente alla Norma CEI 11-27 “Lavori su impianti elettrici” che ha l’obiettivo di individuare i soggetti coinvolti, la loro formazione e addestramento, per affrontare in sicurezza i lavori elettrici.

Il Datore di Lavoro conferirà, ai sensi della Norma CEI EN 50110-1 e della Norma CEI 11-27, il riconoscimento di Persona esperta (PES) o di Persona avvertita (PAV), nonché, se del caso, l’idoneità per tali Persone, a svolgere lavori sotto tensione su impianti in bassa tensione, considerando l’esito finale del corso che verrà comunicato al datore di lavoro stesso o al responsabile di settore interessato.

DESTINATARI:

Il corso si rivolge agli installatori, ai manutentori o a quanti devono essere impegnati in un’attività per la quale è necessario eseguire lavori su impianti elettrici sia fuori tensione, in prossimità o sotto tensione per tensione fino 1000 V in c.a. e 1500 V in c.c., sia lavori in prossimità o fuori tensione su impianti in alta tensione. Il corso si rivolge anche ad operatori che devono gestire lavori in presenza di parti attive non protette o non sufficientemente protette a distanze inferiori a quelle indicate dal D.Lgs. 81/2008 tab 1 All. IX.

Corso RSPP/ASPP

Il corso per RSPP affronta diversi aspetti della valutazione dei rischi e della predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda (d.lgs. n. 81/2008 e altre direttive europee), fino conoscenza degli elementi relativi allo stress da lavoro correlato in funzione del benessere aziendale.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

  • Presentazione e apertura del corso
  • Ruolo dell’informazione e della formazione
  • Organizzazione e sistemi di gestione
  • Il sistema delle relazioni e della comunicazione
  • Aspetti sindacali
  • Benessere organizzativo compresi i fattori di natura ergonomica e da stress lavoro correlato

Modula A

Il corso RSPP/ASPP Modulo A di base è rivolto a tutti coloro che, in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, intendono iniziare il percorso formativo finalizzato a svolgere funzioni di RSPP ed ASPP ai sensi del d.lgs. 81/08 e s.m.i. (art. 32) e dell’Accordo Stato Regioni del 26 gennaio 2006.

Il Corso Modulo A è propedeutico per la frequenza dei successivi moduli B e C necessari per ottenere i requisiti abilitanti allo svolgimento delle funzioni di ASPP (modulo B) e RSPP (modulo B e C).

ARGOMENTI PRINCIPALI:

Il modulo, relativo al corso generale di base, comune per Responsabili e Addetti al servizio di Prevenzione e Protezione, vale per qualsiasi macrosettore, costituisce credito formativo permanente ed è finalizzato ad acquisire elementi di conoscenza relativi a:

  • la normativa generale e specifica in tema di salute e sicurezza sul lavoro, l’esame della normativa di riferimento, le norme tecniche;
  • i vari soggetti del sistema di prevenzione aziendale, i loro compiti, le loro responsabilità civili e penali e il sistema pubblico della prevenzione;
  • le modalità di un Sistema di Prevenzione aziendale;
  • gli aspetti normativi, relativi ai rischi, le misure di prevenzione e protezione, i criteri metodologici per la valutazione dei rischi, i contenuti del documento di valutazione dei rischi e del documento unico di valutazione dei rischi da interferenze e la gestione delle emergenze;
  • le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio.

Corso base Modulo B

Il Modulo B deve consentire ai responsabili e agli addetti dei servizi di prevenzione e protezione di acquisire le conoscenze/abilità per:

  1. individuare i pericoli e valutare i rischi presenti negli ambienti di lavoro del comparto compresi i rischi ergonomici e stress lavoro-correlato;
  2. individuare le misure di prevenzione e protezione presenti negli specifici comparti, compresi i DPI, in riferimento alla specifica natura del rischio e dell’attività lavorativa;
  3. contribuire ad individuare adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio;
  4. pianificazione di idonei interventi di prevenzione delle attività dei rispettivi livelli di rischio, ponendo attenzione all’approfondimento in ragione dei differenti livelli di rischio ed evitando la ripetizione di argomenti.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

  • Tecniche specifiche di valutazione dei rischi e analisi degli incidenti
  • Ambiente e luoghi di lavoro
  • Rischio incendio e gestione delle emergenze
  • Rischi infortunistici. Macchine Impianti e attrezzature. Rischio elettrico. Rischio meccanico
  • Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento e attrezzature per trasporto merci
  • Mezzi di trasporto: ferroviario, su strada, aereo e marittimo
  • Rischi infortunistici. Cadute dall’alto
  • Rischi di natura ergonomica e legati all’organizzazione del lavoro. Movimentazione manuale dei carichi. Attrezzature munite di videoterminali
  • Rischi di natura psico-sociale. Stress lavoro-correlato. Fenomeni di mobbing e sindrome da burn-out
  • Agenti fisici
  • Agenti chimici, cancerogeni e mutageni, amianto
  • Agenti biologici
  • Rischi connessi ad attività particolari. Ambienti confinati e\o sospetti di inquinamento, attività su strada, gestione rifiuti.
  • Rischi connessi all’assunzione di sostanze stupefacenti, psicotrope ed alcol
  • Organizzazione dei processi produttivi

Aggiornamento

Il corso si pone l’obiettivo di illustrare criteri e metodi per progettare, organizzare, gestire e migliorare il processo di manutenzione di un’impresa, nell’ottica della sicurezza.

Il corso rivolto ai responsabili e agli addetti alle attività di manutenzione, agli addetti dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Acquisti. Corso in attuazione dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 valido per credito formativo per RSPP, ASPP , Preposti, DDL e RSPP – datori di lavoro.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

  • Richiami legislativi dal D.Lgs. 81/08 (Titolo III capo 1° e allegato V; Allegato VI_uso attrezzature di Lavoro)
  • Ruolo del Manutentore e responsabilità nell’organizzazione aziendale
  • Aspetti giuridici attinenti l’attività ed il ruolo del responsabile e dell’addetto di manutenzione
  • Scopo e campo di applicazione della norma UNI 10224
  • Riferimenti normativi
  • UNI 9910 Terminologia sulla fidatezza e sulla qualità del servizio
  • Termini e definizioni
  • Principi fondamentali, obiettivi e contenuti
  • Obiettivi generali della manutenzione
  • Contenuti del processo e dei sottoprocessi di manutenzione
  • Linee guida
  • Organizzazione Generalità
  • Tipologie di responsabilità
  • Struttura organizzativa e compiti
  • Criteri di scelta della struttura organizzativa
  • Funzioni legate ai processi Generalità
  • Preparazione e programmazione dei lavori Aspetti generali
  • Preparazione dei lavori
  • Il Registro delle Manutenzioni (o Registro Macchina)
  • Contenuti del registro
  • Archivio delle attrezzature di lavoro
  • Scheda di Manutenzione delle attrezzature
  • D.Lgs 81/2008, allegato VII – verifiche obbligatorie di attrezzature
  • Programmazione dei lavori
  • Esecuzione dei lavori
  • Il Permesso di Lavoro
  • Ingegneria di manutenzione
  • Controllo tecnico-economico della manutenzione
  • Risorse da gestire
  • Piano di manutenzione preventiva
  • Appendice A (Esempio di questionario di autodiagnosi)
  • Verifica finale dell’apprendimento

Aggiornamento per RSPP/ASPP/DDL

Il corso suddiviso in due distinti momenti formativi si pone l’obiettivo di affrontare alcuni casi pratici dove gli attori della prevenzione sono direttamente coinvolti nell’individuazione dei fattori di rischio e la comunicazione nelle attività d’impresa nell’ottica della sicurezza.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

Responsabilità degli attori della prevenzione – studio di casi pratici aziendali 

  • Principali soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale: compiti, obblighi e responsabilità;
  • Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione;
  • Definizione e individuazione dei fattori di rischio;
  • Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
  • Incidenti e infortuni mancati.
  • Analisi delle responsabilità dei soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale alla luce delle sentenze della Corte di Cassazione Penale;
  • Esercitazione sui casi di studio.
  • Compilazione ed analisi del test per verifica del livello di apprendimento

La comunicazione nelle attività di impresa che devono gestire il rischio 

  • Comunicazione e consultazione secondo UNI EN ISO 9001
  • Comunicazione e consultazione secondo UNI ISO 31000 (Gestione del Rischio _ Principi e linee guida)
  • Comunicazione e consultazione secondo BS OHSAS 18001
  • La comunicazione nei Modelli Organizzativi D.Lgs. 231/01
  • La comunicazione nella Formazione per la Sicurezza
  • La qualifica e il ruolo Formatore ai sensi del D.Interm. 06/03/2013
  • Climi aziendali e comunicazione
  • Stili di leadership
  • Compilazione ed analisi del test per verifica del livello di apprendimento

 Riconoscimento e gestione dell’errore

Corso in attuazione dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 valido per 4 ore di credito formativo, valido per tutti i codici ATECO.

PROGRAMMA E CONTENUTI:

  • Errore: definizioni in senso giuridico e tecnico
  • Determinanti e favorenti
  • Effetti (condizioni di rischio ed effetti di danno diretto e indiretto)
  • Responsabilità dei soggetti
  • Riconoscimento, consapevolezza, valutazione dell’errore
  • Controllo operativo e concetto di affidabilità; gli strumenti di prevenzione tecnica ed organizzativa
  • Criteri di tolleranza e accettabilità
  • Gestione attraverso buone prassi, istruzioni e procedure
  • Posizioni di garanzia a presidio dell’errore (concetti di vigilanza e controllo)
  • Correzione
  • Miglioramento continuo per la compliance normativa/tecnica
  • Esempi pratici per la ricostruzione delle dinamiche di evento, il riconoscimento dell’errore e delle non conformità, le proposte correttive a livello organizzativo e tecnico

Rischi macchina

Il corso sui metodi di analisi dei rischi macchina si propone di fornire l’aggiornamento previsto per legge per le figure RSPP, ASPP, Preposti, DDL e RSPP – datori di lavoro.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

Normativa giuridica di riferimento:

  • Obbligo di valutazione dei rischi
  • D.Lgs. 81/08 Tit III Definizione-Requisiti di sicurezza-Obblighi dei DdL –Obblighi dei noleggiatori e concedenti in uso- Informazione Formazione e addestramento); richiami all’All. V
  • D.Lgs. 17/2010 e l’iter di valutazione e certificazione per le macchine nuove; richiami all’ All. I

Normativa tecnica di riferimento:

  • Le principali definizioni della EN ISO 12100
  • Il processo di valutazione del rischio secondo EN ISO 12100
  • Le principali metodologie secondo la ISO/TR 14122-2

Modulo B specialistico SP 1 (agricoltura e pesca)

Il corso è a completamento del percorso di formazione per RSPP (MODULI A – B – C) relativamente al codice ATECO SPECIFICO (macrocategoria ATECO 2007 – A).

I destinatari del corso sono gli ASPP – RSPP che devono completare la formazione con il modulo SPECIFICO SP1.

PROGRAMMA E CONTENUTI:

  • Organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro nel settore agricolo, nella silvicottura o zootecnico e nel settore ittico.
  • Dispositivi di protezione individuali
  • Normativa CEI per strutture e impianti del settore agricolo, zootecnico e della pesca
  • Macchine, attrezzature agricole e forestali e attrezzature di lavoro e a bordo
  • Esposizione ad agenti chimici, cancerogeni e biologici utilizzati in agricoltura
  • Esposizione ad agenti fisici: rumore e vibrazione nel settore agricolo e ittico
  • Rischio incendio e gestione dell’emergenza
  • Rischio cadute dall’alto, a bordo e fuori bordo
  • Movimentazione dei carichi
  • Atmosfere iperbariche

Rischi di natura psicosociale

Il corso si pone l’obiettivo di affrontare sia dal punto di vista normativo che con case study le caratteristiche e gli usi delle fibre di amianto e delle fibre artificiali vetrose per l’individuazione dei fattori di rischio e gli effetti nocivi che possono arrecare alla salute.

PROGRAMMA E CONTENUTI:

  • Cosa si intende per benessere organizzativo
  • Nuovi disagi lavorativi
  • Stress lavoro correlato
  • Mobbing
  • Burn Out
  • Ergonomia

Amianto e FAV

Il corso si pone l’obiettivo di affrontare sia dal punto di vista normativo che con case study le caratteristiche e gli usi delle fibre di amianto e delle fibre artificiali vetrose per l’individuazione dei fattori di rischio e gli effetti nocivi che possono arrecare alla salute.

PROGRAMMA E CONTENUTI

Quadro normativo:

Tipologie e caratteristiche dei materiali di amianto in edilizia, nell’industria e nei mezzi di trasporto;

  • Normativa di riferimento nazionale e regionale;
  • PRAL amianto suoi contenuti

Valutazione e controllo:

  • Mappatura;
  • Censimento;
  • Verifica stato di conservazione.
  • Algoritmi regionali per valutazione stata consistenza delle coperture in cemento amianto e relative azioni di bonifica da intraprendere;

Gli interventi di bonifica:

  • I metodi di messa in sicurezza e di bonifica
  • La bonifica delle coperture in amianto-cemento
  • La bonifica di altri manufatti in amianto-cemento
  • La bonifica dei pavimenti in vinilamianto
  • La bonifica degli impianti e le tecniche di glove-bag
  • La bonifica dei materiali friabili
  • La bonifica dei siti dismessi

Valutazione rischio amianto:

  • Metodi e considerazoni- tipologie monitoraggi ambientali
  • Il piano di controllo e manutenzione, segnaletica ed etichettatura;
  • Riflessi sugli obblighi previsti nei rapporti con le imprese appaltatrici.
  • Il capitolato d’appalto
  • Gli obblighi del committente
  • Il Responsabile Amianto – Funzioni, competenze, conoscenze e responsabilità del RA
  • Attività in TITOLO IV – Adempimenti normativi per il cantiere di bonifica;

FAV (Fibre artificiali vetrose)

  • Classificazione;
  • Normativa vigente;
  • Decreto 13541,Sanità della Regione Lombardia,
  • Metodi bonifica;
  • Mappatura

Gestire la sicurezza nell’azienda del futuro

L’incontro ha la finalità di presentare un innovativo sistema di gestione del rischio, ideato e progettato interamente a Mantova, in grado di semplificare e velocizzare le decisioni in materia di ambiente e sicurezza in azienda, fornendo le informazioni e gli strumenti necessari per migliorare la competitività aziendale.

Verrà rilasciato 1 credito formativo per RSPP e ASPP valido per tutti i codici ATECO.

PROGRAMMA E CONTENUTI

  • Sei sicuro che la tua azienda rispetti tutti i requisiti di legge applicabili?
  • Quali sono gli strumenti che possono semplificare il lavoro di RSPP, Imprenditori, Dirigenti, Preposti
  • DOCHUNTER: l’innovativo sistema mantovano pensato per qualsiasi realtà, anche multisito, per verificare la Compliance aziendale ed effettuare la valutazione dei rischi in modo semplice, completo e facilmente consultabile;
  • Testimonianze e casi reali di Compliance aziendali;
  • Domande e chiarimenti

Corso di manutenzione per la sicurezza

Il corso è suddiviso in due distinti momenti formativi si pone l’obiettivo di illustrare criteri e metodi per progettare, organizzare, gestire e migliorare il processo di manutenzione di un’impresa nell’ottica della sicurezza

Il corso è rivolto ai responsabili e agli addetti alle attività di manutenzione, agli addetti dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Acquisti. Corso in attuazione dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 valido per 8 ore di credito formativo per RSPP, ASPP , Preposti, DDL e RSPP – datori di lavoro.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

“Il processo di manutenzione di un’impresa nell’ottica della sicurezza”

  • Il Piano di Sicurezza e Coordinamento
  • Il Piano Operativo di Sicurezza
  • Il DUVRI
  • Il Capitolato Generale di Appalto, il Capitolato Tecnico
  • Verifica finale dell’apprendimento

Responsabilità degli attori della prevenzione

Il corso si pone l’obiettivo di affrontare alcuni casi pratici dove gli attori della prevenzione sono direttamente coinvolti nell’individuazione dei fattori di rischio e la comunicazione nelle attività d’impresa nell’ottica della sicurezza.

Il corso è in attuazione dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 valido per 4 ore di credito formativo per RSPP, ASPP , Preposti, DDL e RSPP – datori di lavoro.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

Responsabilità attori della Prevenzione – studio di casi pratici aziendali

  • Principali soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale: compiti, obblighi e responsabilità;
  • Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione;
  • Definizione e individuazione dei fattori di rischio;
  • Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
  • Incidenti e infortuni mancati.
  • Analisi delle responsabilità dei soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale alla luce delle sentenze della Corte di Cassazione Penale;
  • Esercitazione sui casi di studio.
  • Compilazione ed analisi del test per verifica del livello di apprendimento

Corso di formazione per preposti

L’obiettivo del corso è di fornire a ciascun preposto aziendale le informazioni e gli elementi necessari in relazione ai propri compiti in materia di salute, prevenzione e sicurezza del lavoro, così come prescritto dagli artt. 19 e 37 del D. Lgs. 81/08.

Il “preposto” ai sensi dell’art. 2 comma 1 lettera d) del D. Lgs. 81/08, è la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

Corso di aggiornamento per lavoratori

L’Accordo Stato, Regioni e Province Autonome del 21 dicembre 2011 sui corsi di formazione in materia di prevenzione per lavoratori, con riferimento all’articolo 37, comma 2, del D.Lgs. 81/08, prevede che il Lavoratore svolga un percorso formativo di base di durata variabile in funzione del livello di rischio dell’azienda di appartenenza ed un aggiornamento quinquennale di 6 ore per tutti i livelli di rischio.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

  • Approfondimenti giuridico-normativi;
  • Aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti i lavoratori;
  • Aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza in azienda;
  • Fonti di rischio e relative misure di prevenzione.

Il corso presentato costituisce adempimento ai sensi dell’art. 37 D.Lgs. n. 81/08.

Formazione specifica lavoratori – Rischio Basso, Rischio medio, Rischio alto

Nella formazione specifica, la durata è in funzione dei rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.

Il corso costituisce adempimento ai sensi dell’ art. 37 comma 2 del D.Lgs. n. 81/08.

Corso per gestore delle manutenzioni

Il corso è suddiviso in due distinti momenti formativi, e si pone l’obiettivo di illustrare criteri e metodi per progettare, organizzare, gestire e migliorare il processo di manutenzione di un’impresa nell’ottica della sicurezza.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

Corso A “Progettare, organizzare e migliorare il processo di manutenzione”

  • Richiami legislativi dal D.Lgs. 81/08 (Titolo III capo 1° e allegato V; Allegato VI_uso attrezzature di Lavoro)
  • Ruolo del Manutentore e responsabilità nell’organizzazione aziendale
  • Aspetti giuridici attinenti l’attività ed il ruolo del responsabile e dell’addetto di manutenzione
  • Scopo e campo di applicazione della norma UNI 10224
  • Riferimenti normativi
  • UNI 9910 Terminologia sulla fidatezza e sulla qualità del servizio
  • Termini e definizioni
  • Principi fondamentali, obiettivi e contenuti
  • Obiettivi generali della manutenzione
  • Contenuti del processo e dei sottoprocessi di manutenzione
  • Linee guida
  • Organizzazione Generalità
  • Tipologie di responsabilità
  • Struttura organizzativa e compiti
  • Criteri di scelta della struttura organizzativa
  • Funzioni legate ai processi Generalità
  • Preparazione e programmazione dei lavori Aspetti generali
  • Preparazione dei lavori
  • Il Registro delle Manutenzioni (o Registro Macchina)
  • Contenuti del registro
  • Archivio delle attrezzature di lavoro
  • Scheda di Manutenzione delle attrezzature
  • D.Lgs 81/2008, allegato VII – verifiche obbligatorie di attrezzature
  • Programmazione dei lavori
  • Esecuzione dei lavori
  • Il Permesso di Lavoro
  • Ingegneria di manutenzione
  • Controllo tecnico-economico della manutenzione
  • Risorse da gestire
  • Piano di manutenzione preventiva
  • Appendice A (Esempio di questionario di autodiagnosi)
  • Verifica finale dell’apprendimento

Corso B “Il processo di manutenzione di un’impresa nell’ottica della sicurezza” 

  • Il Piano di Sicurezza e Coordinamento
  • Il Piano Operativo di Sicurezza
  • Il DUVRI
  • Il Capitolato Generale di Appalto, il Capitolato Tecnico
  • Verifica finale dell’apprendimento

Formazione per lavoratori incaricati delle misure di prevenzione incendi – attività a rischio medio

Il D.Lgs. 81/08 art 46 ha introdotto l’obbligo per il datore di lavoro di individuare in azienda uno o più soggetti incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione e lotta antincendio.

Con il D.M. del 10/3/98 sono stati stabiliti i criteri per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro e sono state indicate le misure di prevenzione e di protezione antincendio da adottare, al fine di ridurre l’insorgenza e di limitarne le conseguenze qualora essi si verifichino. La finalità di questo decreto è quella di dare ad ogni datore di lavoro uno strumento adattabile alle varie realtà lavorative e nel contempo di indicare i riferimenti precisi per poter verificare, organizzare e gestire la sicurezza antincendio nell’ambito della propria
azienda o unità.

Alla luce di quanto stabilito da questo decreto le aziende sono classificate secondo il tipo di rischio di incendio del luogo di lavoro, che può essere di tre livelli:

  1. basso
  2. medio
  3. elevato

Si ricorda che per gli adempimenti previsti in tema di sicurezza il soggetto responsabile rimane sempre il datore di lavoro, che, pertanto, deve dimostrare l’avvenuta formazione dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi.

Al fine di supportare le aziende associate (e non solo queste ultime), nell’assolvimento dei compiti previsti dalla normativa vigente, Confindustria Mantova, tramite Assoservizi ha predisposto dei corsi teorico/pratici per attività a rischio di incendio medio.

Corso sulla sicurezza aziendale

Nelle aziende è riconosciuta da tutti l’importanza di agire nel rispetto delle norme di sicurezza. Spesso avviene che coloro che per legge devono sovraintendere  il lavoro di altre persone necessitino di migliorare le competenze comunicative per affrontare efficacemente il proprio ruolo. Una corretta comunicazione del rischio è una leva fondamentale nella prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Comunicare la sicurezza sul lavoro significa saper adottare strategie comunicative diverse nelle diverse situazioni di lavoro, saper coinvolgere, saper motivare alla sicurezza e saper dare dei feedback correttivi efficaci per prevenire l’accadimento di incidenti e infortuni.

Obiettivi:
Il partecipante sarà in grado di: esercitare grande competenza tecnica e notevole capacità gestionale, al fine di costituire l’elemento di congiunzione ottimale tra la base operativa e la direzione aziendale; programmare e decidere con tempestività, motivare e gestire le risorse umane, dialogare e collaborare con le diverse funzioni aziendali;  garantire la sicurezza dei lavoratori a lui subordinati.

Destinatari:
Dipendenti di aziende iscritte a Fondimpresa aventi sede operativa nella provincia di Mantova.
Non possono essere destinatari delle attività formative i titolari e amministratori d’impresa, dirigenti, apprendisti, lavoratori autonomi e liberi professionisti, interinali, prestatori di lavoro occasionale, lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto, dipendenti in CIG.

ARGOMENTI PRINCIPALI:

  • – La comunicazione efficace
  • – La struttura della comunicazione
  • – Problemi nel recepimento della comunicazione
  • – Cenni di programmazione neurolinguistica
  • – Metodi tecniche e strumenti di comunicazione
  • – Role play, esercitazioni e casi studio
  • – Comunicare la sicurezza
  • – Percezione del rischio e del pericolo
  • – Cosa può rendere inefficace la prevenzione: i bias cognitivi
  • – La genesi degli infortuni
  • – Errori attivi ed errori latenti
  • – Role play, esercitazioni e casi studio
  • – Leadership e gestione delle risorse umane
  • – Il ruolo del leader della sicurezza
  • – Il comportamento assertivo
  • – Comunicazione efficace in caso di feed back correttivi
  • – Cenni di crisis communication
  • – Cenni di behavioural based safety
  • – Role play, esercitazioni e casi studio