12 Set

Il SISTRI, ossia il Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti, è un sistema informativo creato nel 2009 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Perché è nato il sistema SISTRI?

Il suo scopo è quello di monitorare, grazie all’informatizzazione della filiera dei rifiuti speciali e pericolosi, l’emissione degli stessi sul territorio nazionale.

Inoltre il SISTRI prevede anche l’informatizzazione della filiera dei rifiuti urbani per la sola Regione Campania.

Nonostante la “nascita” del sistema sia avvenuta nel 2009, la piena operatività si è avuta solo nel 2013, a causa di una serie di problemi registratisi alle apparecchiature elettroniche nel corso del collaudo.

La digitalizzazione di tutta la documentazione, che veniva utilizzata fino a prima dell’introduzione del sistema informatico, è rientrata in un progetto di modernizzazione di tutta la Pubblica Amministrazione, e viene utilizzata sia per alleggerire i costi e le procedure delle pratiche amministrative, sia, soprattutto, per avere una chiara tracciabilità ed una maggiore trasparenza sui movimenti dei rifiuti speciali.

Come avviene la rilevazione e la tracciabilità dei rifiuti speciali?

La rilevazione avviene tramite tre apparecchiature elettroniche fornite in dotazione:

  1. una viene montata sui camion che trasportano i rifiuti per tracciarne il percorso;
  2. un’altra permette il riconoscimento delle caratteristiche dei rifiuti stessi;
  3. l’ultima serve a monitorare ingresso ed uscita dalle discariche.

L’utilizzo del sistema di tracciabilità e un corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi, porta naturalmente, ad un’importante riduzione dei danni all’ambiente mentre, dal punto di vista delle aziende, la tracciabilità permetterà di combattere quelle illegalità di trasporto e smaltimento che si sono verificate in diversi casi negli ultimi decenni.

Chi è obbligato ad aderire al sistema SISTRI?

Per legge, tutte le imprese, aziende e industrie italiane che producono rifiuti speciali e pericolosi, sono obbligate ad aderire al SISTRI, così come le imprese estere che operano sul territorio italiano.

Inoltre, l’adesione al SISTRI è obbligatoria anche per le imprese che effettuano recupero o smaltimento di rifiuti pericolosi e per tutti i comuni e le aziende di trasporto di rifiuti urbani della Regione Campania.

Tutte le informazioni sulle modalità di iscrizione al SISTRI sono disponibili sul sito www.sistri.it, in cui vengono specificati anche i destinatari, le modalità di pagamento, le informazioni sull’utilizzo dei dispositivi elettronici in dotazione e tutte le informazioni che possono essere utili a chi opera nel settore.

Assoservizi Mantova offre un servizio di consulenza tecnico ambientale ed è a disposizione per fornire assistenza e chiarimenti alle aziende sul sistema SISTRI.