24 Ott

Il Libro Unico del Lavoro è obbligatorio dal 1° Gennaio 2009. La sua introduzione ha semplificato la tenuta della documentazione relativa ai libri paga e al libro matricola.

Nel Libro Unico del Lavoro sono inserite sia le presenze dei lavoratori e il cedolino paga e questo facilita le operazioni di controllo da parte degli organi di vigilanza e ispezione. Il Libro Unico del Lavoro è lo stesso anche se sono presenti più sedi di lavoro distaccate.

All’interno del Libro Unico del Lavoro sono indicate:

  • le informazioni anagrafiche del lavoratore
  • la qualifica
  • il contratto applicato
  • la retribuzione base
  • gli infortuni e tutte le altre informazioni che lo riguardano
  • il calendario delle presenze con le ore di lavoro effettuate.

Chi deve compilare il Libro Unico del Lavoro?

I datori di lavori privati, inclusi quelli agricoli, dello spettacolo, dell’autotrasporto e marittimi, sono obbligati alla tenuta del Libro Unico del Lavoro.

Sono esclusi solo i datori di lavori di cui al’art. 39 del decreto legge 112/200, tra cui:

  • gli artigiani titolari di aziende individuali senza dipendenti il cui lavoro viene svolto dal titolare in persone o da collaboratori familiari
  • le ditte individuali che appartengono al settore terziario
  • gli agenti e i rappresentanti individuali.

Il Libro Unico del lavoro deve essere compilato entro il 16 del mese successivo a cui si riferiscono le prestazioni lavorative.

Non può essere tenuto in semplice forma manuale, in quanto il decreto ha introdotto i supporti magnetici e la stampa laser e meccanografica che deve essere numerata e autorizzata dall’INAIL.

Dove va conservato il Libro Unico del Lavoro?

Il Libro Unico del Lavoro deve essere conservato presso la sede legale dell’impresa o presso lo studio del Consulente del Lavoro. In questo caso, il professionista deve rilasciare all’impresa una dichiarazione da esibire agli organi ispettivi nella quale è indicato il luogo in cui è depositato.

Il Consulente dovrà esibire il Libro Unico del Lavoro entro 15 giorni dalla richiesta. Va conservato per 5 anni dalla data dell’ultima registrazione e deve essere opportunamente custodito nel rispetto della normativa che disciplina la protezione dei dati personali. La sanzione pecuniaria per la mancata conservazione va da 100 a 600 euro.

Il servizio di consulenza del lavoro offerto da Assoservizi Mantova comprende la possibiltà di fornire il libro unico in modalità informatiche, e tutte le attività connesse alla sua gestione.